Sono nato e risiedo a Parabita; sposato con Marilena,  siamo genitori di Vera e Federico

Ho iniziato a scrivere poesie per amore; lei mi aveva regalato un libro quasi per caso, ma come per dire: è una strada. Passato da Castel Porziano, nel giugno del 1979, mi piacque il contatto e ci restai. Tornato da Londra l'anno successivo, mi detti a far conoscere il fiore di quella, e quindi pubblicai: "Petali scarlatti e rosso porpora", e a seguire, "La corolla" e poi ancora "Fogli-e bocci"; tutti e tre in edizione e distribuzione per amici e pochi altri; poi è venuto Martin Andrade e Antonio Verri, e con loro la pubblicazione di "Tempo liberato" e poi con Aldo D'Antico "Condensazione".

Da allora, la poesia è rimasta come sottofondo vitale, ora scrivo più di lavoro, anche su sito e blog  - www.socialefecondo.altervista.org - che richiedono dedizione e impegno. E quando ogni tanto la poesia sgorga dal cuore sul foglio, allora è tenerezza intensa. Ogni  - non so quanti anni - mi piace invitare a Parabita gli amici poeti per Madrigale d'Estate; sarebbe bello farlo più spesso; vedremo, appena possibile.

Al pari della coltivazione poetica vi è quella della campagna: orto, viti, frutta, e fiori, quanto basta per la famiglia. E' profondamente rivitalizzante il contatto con la terra, per questo appena posso mi immergo in essa. Disponiamo di una casa in campagna da affittare in estate: http://www.altovento.altervista.org/

Il personale è politico passa per me attraverso il blog  http://vivaparabitaviva.myblog.it/ , una piazza virtuale che può diventare occasione d’incontro reale per partecipare una nuova idea di cittadinanza a Parabita.

Potrei dire della mia infanzia, del seminario di Nardò e Taranto, degli anni di Padova e Mantova, del collettivo politico autonomo, di Skilos, di tanti amici che nel vederci è immediatamente come se ci siamo lasciati appena la sera prima. E di qualcuno che non c'é più. Ho consapevolezza della traccia profonda che ogni viso ed espressione - e di qualcuno anche un po' di più - ha lasciato nel mio cuore e nel mio essere: non mi sono fatto tutto da me.

 

Casella di testo: Luciano Provenzano, 
a Madrigale d'Estate 
-  Incontro di Poeti e Poesia -
 a Parabita

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